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Guida agli abbinamenti: Livebarrels e la Pasqua, pt. 3

Pt. 3: i dolci

Benvenuti alla terza e ultima parte della nostra guida su come abbinare sidri, idromele e pyment alla cucina della Pasqua! Non potevamo che concludere con una carrellata dei dolci della festività.

Il sidro e l’idromele parrebbero molto più semplici da abbinare ai dolci, essendo pur sempre frutta e miele. Un assunto ancora più veritiero se si pensa agli stereotipi tipici di questi due prodotti, quasi sempre immaginati come bevande molto dolci, nonché -soprattutto nel caso dell’idromele- decisamente alcoliche. Ovviamente, niente di più lontano dalla nostra idea di bevanda. E siccome se si vuole fare la rivoluzione del bere artigianale bisogna evitare accuratamente le consuetudini, proviamo a cambiare prospettiva: concludiamo il pranzo e abbiniamo al dessert qualcosa di freschissimo, acidulo e di basso grado alcolico.

Colomba

Prendiamo in esame la colomba classica, glassata, con mandorle e canditi, e auguriamoci che abbiate tra le mani un lievitato etereo, dall’alveolatura fine e uniforme e non una brioche o un pandoro con le ali. Avremo note burrose e di vaniglia, occasionalmente contrastate dalle pennellate agrumate dell’arancia candita: possiamo spingere sulla frutta, usando un sidro, e rinfrescare ulteriormente aggiungendo una frutta dalla vivacità acida marcata, come l’albicocca, ed ecco fatto l’abbinamento col nostro sidro light. Con 3,8 gradi alcolici potrete berne ad ampie sorsate, cosa ancora più utile qualora la vostra colomba venisse da un discount e non dalle sante manine di un pluripremiato artigiano della pasticceria.BONUS: il sidro light all’albicocca, così come il Brut Nature, sono i compagni ideali per latticini freschi e delicati, mozzarella o ricotta, per esempio. Ne deduciamo che se aveste la fortuna di avere una pastiera al tavolo, queste due bottiglie sarebbero la bevuta ideale.

Uovo di Pasqua

Per configurare degli abbinamenti precisi col cioccolato, stabiliamo almeno la divisione tra fondente e al latte.
-Fondente
Pur restando nell’ambito di abbinamenti leggeri, soprattutto in alcool, alziamo un po’ il livello. Un idromele da 8 gradi alcolici, comunque meno della metà di Banyuls o Porto -classici compagni di degustazione del “cibo degli dei”- e un trionfo di frutta golosissima: ciliegie, fragole, lamponi, mirtilli… praticamente una fonduta di cioccolato espressa in cui ogni sorso intingerà un frutto diverso nell’abbraccio del cioccolato.

BONUS: pensate a qualsiasi ricetta salata che abbia cacao amaro, coda alla vaccinara o parmigiana di melanzane al cioccolato, e beveteci su un mead frutti rossi. Idem se aveste una colomba al cioccolato!

-Al latte
Per il cioccolato al latte abbiamo pensato all’accoppiata più ruffiana del mondo. Abbinare il cioccolato al latte con le pesche, con i lamponi, o con entrambi, viene naturale, creando un dessert a sé stante semplicemente sorseggiando un calice mentre di addenta una tavoletta. Un pairing talmente azzeccato che riuscirà a farvi scordare anche la sorpresa da uovo di Pasqua più deludente.

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